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RESOCONTO MORALE
DEL PRESIDENTE - PARIS, 06.11.2006
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il resoconto morale del Presidente |
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LA FRANCIA
RECLAME DEI FONDI EUROPEI
PER 11 INFRASTRUTTURE DI TRASPORTOE - PARIS, 22 GIUGNO
2006
La France va transmettre à la Commission européenne
une demande de financements communautaires pour 11
projets d'infrastructures de transport, a annoncé
jeudi Matignon.
Les projets nouveaux concernés par cette demande
sont les TGV Rhin-Rhône, Tours-Bordeaux, Nîmes-Montpellier,
Lyon-Turin et la deuxième phase du TGV-Est,
ainsi que le canal Seine-Nord, et les deux "autoroutes
de la mer" (lignes maritimes à haute fréquence
pour le fret) en Atlantique et en Méditerranée.
Le gouvernement français a ajouté à
cette liste deux projets en cours de réalisation,
la première phase du TGV-Est et la liaison
TGV entre Perpignan et Figueras (Espagne), et deux
projets au stade de l'étude préalable,
les TGV Provence-Alpes-Côte d'Azur et Montpellier-Perpignan.
Paris souhaite que ces projets soient financés
en partie par l'Union européenne dans le cadre
des réseaux trans-européens de transport.
Le budget européen pour la période 2007-2013
prévoit une enveloppe de 8 milliards d'euros
pour financer ces projets.
La France rappelle qu'elle est "tout particulièrement
concernée par le développement des réseaux
trans-européens en raison de sa position géographique
et de l'importance de ses projets". AP
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COMUNICATO
STAMPA - PARIS, 17 MAGGIO 2006
VALIDATION DU PROJET INTERREG ARCOMED
UNE FORMIDABLE OPPORTUNITE POUR L’ARC MEDITERRANEEN
Le 17 mai, le secrétariat technique conjoint
du programme INTERREG IIIB MEDOCC a validé
le projet ARCOMED, présenté en septembre
2005 par la région Provence-Alpes-Côte-d’Azur,
l’Association TGV Provence Côte d’Azur,
la région de Ligurie, la généralité
de Catalogne, la région Languedoc-Roussillon,
la Chambre Régionale de Commerce et d’Industrie
de Provence-Alpes-Côte-d’Azur Corse, la
Chambre Régionale de Commerce et d’Industrie
Languedoc-Roussillon, l’Unioncamere Liguria.
L’Association TGV Provence Côte d’Azur
se félicite de l’accord donné
au projet ARCOMED qu’elle soutient activement
depuis le début. Le projet ARCOMED constitue
une initiative sans précédent pour développer
une approche transnationale et cohérente du
développement de la Grande Vitesse le long
de l’arc méditerranéen, à
l’instar de ce qui s’est fait au nord
de l’Europe avec le Thalys et l’Eurostar.
L’objectif du projet ARCOMED est de mettre en
commun et en cohérence les différents
projets de liaisons ferroviaires nouvelles à
grande vitesse qui concernent la façade méditerranéenne
sur lesquels travaillent la France, l’Italie
et l’Espagne, à analyser les effets réseau
et leur potentiel socio-économique et enfin
à promouvoir aux niveaux régional, national
et européen, le concept d’arc méditerranéen.
Ce projet, doté d’un budget de près
d’un million d’euros, sera co-financé
à 50% par les fonds communautaires.
La validation du projet INTERREG ARCOMED par les autorités
européennes représente une étape
importante pour notre Association. Celle-ci rassemble
depuis 3 ans à l’initiative de Jacques
PEYRAT, Sénateur-Maire de Nice, sous la présidence
de François LEBLOND, Préfet Honoraire,
toutes les forces vives de la région. Elle
poursuivra son action de promotion de la Ligne à
Grande Vitesse en rappelant que celle-ci contribue
aussi au resserrement des liens entre les régions
qui reconstituent l’arc méditerranéen.
Elle participera activement au côté des
différents partenaires du projet et, d’abord,
de la région Provence-Alpes-Côte-d’Azur,
chef de file, à la mise en œuvre des dispositions
qui ont été arrêtées.
Elle s’efforcera également en 2006 et
2007, au-delà du projet ARCOMED, de faire vivre
l’arc méditerranéen en multipliant
les initiatives d’envergure internationale et
en développant de nouvelles relations et des
partenariats transnationaux avec des acteurs italiens
et espagnols.
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la cartella di stampa - 17 maggio 2006 |
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RIFLESSIONI
SUL RUOLO POSSIBILE
DELL'ASSOCIAZIONE TGV NEL 2006
L'anno 2005 è stato segnato dal dibattito pubblico,
dal deposito della cartella INTERREG, si è
conclusa con la dichiarazione di RFF sulla prosecuzione
della cartella.
L'Associazione, per tutto questo periodo, ha cercato
di attenuare le vertenze geografiche e politiche.
La dichiarazione di RFF che contiene una posizione
comune dei grandi eletti si iscrive in questo passo,
anche se studi complementari rimangono da realizzare
per sapere se i costi possono essere controllati.
Il deposito della cartella INTERREG è un elemento
forte di fronte dell'Europa. Il contenuto non può
essere modificato in termini di cifre, in rivalsa
il posto di Nizza non è stato sufficientemente
sottolineato allora che è di questa città
che è partito tutto il rilancio del progetto
TGV. Occorre proporre che il congresso previsto a
Marsiglia, lo sia a Nizza. Gli eletti di Marsiglia
non vi vedranno inconvenienti. Canca che porta per
ciò un finanziamento specifico che si aggiungerà
alle somme già previste nella cartella Arcomed.
Il consiglio dell'associazione del 30 gennaio sarà
investito su questo punto.
Opportunità nuove esistono aujourd'oggi
:
1/ La volontà chiaramente espressa del principe
di Monaco di essere presente nell'Associazione. Gli
impegni che ha assunto allora della sua intervista
con il Presidente della repubblica sono senza ambiguità.
Abbiamo un alleato di peso, la presenza di Robert
Calcagno presso lui e l'impegno di Jean-Paul Proust,
ministro aggiunto, è vantaggi per conferire
al progetto la dimensione internazionale che deve
essere sua.
2/ L'impegno di Jacques Barrot, commissario europeo
ai trasporti. Mi ero già mantenuto con lui
al corso dell'anno 2005, mi ha ricordato a tre riprese
sul mio portatile per segnalarmi che dava al nostro
progetto un carattere prioritario e che lo avrebbe
fatto sapere pubblicamente sostenendosi alla volta
sulla nostra associazione, sulla nostra presenza a
Monaco ed in Italia. Mi ha chiesto il nostro contributo
per la preparazione di manifestazioni di un'ampiezza
sufficiente e la realizzazione di un film che potrebbe
essere realizzato da Guy Darbois, ex réalisateur
delle "Cartelle dello schermo". Devo incontrarlo
questa settimana a titolo esplorativo.
3/ Il voto da parte del Parlamento del progetto di
legge sulla sicurezza nei trasporti permette a RFF
di impegnarsi in un partenariato pubblico-privato
per la realizzazione ed il finanziamento delle sue
operazioni nuove. Avevamo lavorato su quest'argomento
due anni fa. Lo studio deve essere ripreso tenendo
conto di questa nuova distribuzione e progressi realizzati
dal progetto in loco che permettono di precisare le
cifre. Per il momento, il governo evoca per il ricorso
al PPP, Tours rossa, Reno Rodano o Orly Roissy. È
tempo che aggiunge il nostro progetto nell'elenco.
4/ RFF ha, ormai, un itinerario per il 2006, dobbiamo
lavorare in relazione stretta con quest'organismo,
che lo chiede. Se non fosse il caso, il rischio sarebbe
soltanto si lo perda a nuovo del tempo.
5/ La decisione di RFF evoca la necessità di
iscriversi in una prospettiva dell'arco mediterraneo.
Il progetto Interreg si inserisce in questo passo
ma costituisce soltanto uno dei suoi elementi. L'Associazione
deve prendere altre iniziative, in particolare con
partner che non appaiono in Interreg: città,
università, governi italiani e spagnoli. Il
congresso di Nizza potrebbe essere un'occasione di
sigillare questi legami nuovi che sono già
apparsi nel 2005 allora del congresso di Roma della
Fihuat. Da stesso, un'università estiva dedicata
a questo tema potrebbe essere organizzata a Nizza
l'estate prossima in partenariato con l'università.
Per riuscire ad organizzare tutte quest'azioni, occorre
chiamare con insistenza il pagamento dei contributi
che mancano aujourd'oggi, proseguire i finanziamenti
senza modifica nel 2006 e completare il titolo dell'Associazione.
La nostra presenza all'internazionale non ha cessato
di affermarsi, non siamo più soltanto Provenza
Costa Azzurra. Propongo che aggiungessimo: Arco mediterraneo.
Ciò faciliterà il pagamento di un contributo
da parte di Monaco e ciò permetterà
nuovi sviluppi.
Tutti quest'elementi, se sono esaminati allora della
riunione del 30 gennaio, costituiscono per l'associazione
un programma pesante per il 2006. Penso che abbiamo
ottenuto già molto con le nostre iniziative
da 3 anni, noi siamo ad un periodo cerniera.
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DICHIARAZIONE DI FRANÇOIS
LEBLOND
PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE TGV PROVENCE CÔTE
D'AZUR
23 FEBBRAIO 2005
Alcuni articoli di giornale, pubblicati la vigilia
del dibattito pubblico, lasciano intendere che un
canale profondo separa gli eletti di Provence Côte
d'Azur sul progetto e che, in queste condizioni, è
da temere che il governo ne privilegia altre, giudicati
più consensuali. Non occorre cadere in questa trappola
tesa da quelli che non auspicano che il nostro TGV
arrivi a vantaggio degli meno necessari per l'assetto
del territorio e bene meno proficui.
Proseguendo il movimento iniziato da J. Peyrat, senatore
sindaco di Nizza, con i parlamentari delle Alpes-Maritimes
ed i soggetti economici, l'associazione che presiedo
si è data per obiettivi di rompere l'isolamento delle
Alpes-Maritimes nella rete europea delle linee ad
alta velocità, accelerare la realizzazione di questa
nuova linea e contribuire alla messa in opera dell'arco
mediterraneo.
Sul primo punto, il tempo di percorso delle 3h40 tra
Nizza e Parigi è capitale. Gli abitanti delle Alpes-Maritimes
devono potere disporre di un numero sufficiente di
treni che compiono questo tragitto senza sentenza
ad una velocità attraente per relazione all'aereo.
Le riflessioni da condurre sulle famiglie di disposizioni
devono integrare questo dato.
Sul secondo punto, quello dell'accelerazione del progetto,
ho affermato, fin dalla creazione dell'associazione,
che una cartella di TGV che non avrebbe l'appoggio
dell'Var e delle Bouches-du-Rhône non si realizzerebbe,
all'immagine di ciò che è avvenuto nel 1992.
La presa in considerazione delle preoccupazioni di
questi due dipartimenti è sempre stata presente nei
lavori della nostra associazione. Per il Var, le questioni
fondamentali sono tre : il servizio di Toulon, il
posto ed il numero dei posti, ed infine il rispetto
dell'ambiente e del 12% del territorio dedicati alle
attività agricole, in particolare viticoli. Quest'argomenti
avranno inevitabilmente una conseguenza sulle disposizioni
considerate accettabili. Per le Bouches-du-Rhône,
le questioni sono due : il modo di trattare l'agglomerazione
marseillaise e le costrizioni d'ambiente molto elevate
che rendono ancora più complesse le ipotesi di disposizione.
Sul terzo punto infine, quello dell'arco mediterraneo,
considerato nella decisione del Comitato interministeriale
di sistemazione del territorio del 13 dicembre 2003,
occorre ricordare che il valore del progetto è di
contribuire ad una migliore presa in considerazione
della facciata mediterranea nell'equilibrio europeo
sostenendosi sulle grandi agglomerazioni e facilitando
gli spostamenti tra esse ed in particolare tra Nizza
e Marsiglia.
Su tutti quest'argomenti, esistono, naturalmente,
sfumature da punti, ma che conoscono tutti i protagonisti,
io porta prova della loro volontà tutto di mettere
in opera per che l'opportunità del progetto e la sua
fattibilità appaiono chiaramente all'uscita del dibattito
pubblico.
L'associazione cercherà di essere presente in tutte
le grandi riunioni previste in questo dibattito. Sarà
all'ascolto dei punti di vista che si esprimeranno
e non trascureranno di ricordare le sfide essenziali
ogni volta che avrà l'impressione che non sono sufficientemente
affermati.
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INTERVISTA DI FRANÇOIS
LEBLOND
PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE TGV PROVENCE CÔTE
D'AZUR
FEBBRAIO 2004
Mer Régions : Il Prefetto, è presidente
dell'Associazione TGV Provence Côte d'Azur,
associazione prefiggendosi di dinamizzare gli aspetti
del TGV Costa Azzurra. Da quando quest'associazione
esiste? Chi è coinvolto ?
L'associazione "TGV Provence Côte d'Azur" è stata creata in primavera 2003. Essa raccoglie tutte le associazioni attive della regione : il Consiglio regionale, i consigli generali dei dipartimenti attraversati, le Comunità di agglomerazioni, le associazioni di sindaci, le camere di commercio, le camere d'agricoltura, le organizzazioni professionali patronali e sindacali, gli industriali che lo desiderano, le associazioni di qualsiasi natura che difendono il trasporto ferroviario, le associazioni di difesa dell'ambiente, accetta nella propria organizzazione le personalità che desiderano portare il loro contributo.
Potrebbe presentarci le grandi linee del progetto ? Qual è il percorso previsto? C'è una sola o diverse possibilità ?
Il progetto costituisce inizialmente la prosecuzione del TAV sudorientale di cui la parte Valenza-Marsiglia è stata inaugurata nel 2001. Avendo per obiettivo di fare circolare dei treni in direzione del Var e delle Alpes-Maritimes ad una velocità che può andare fino a 320 chilometri all'ora mentre la media attuale, sullo stesso territorio, è di 80 chilometri all'ora. Si tratta dunque di un cambiamento essenziale.
Ma l'obiettivo non è soltanto di prolungare ciò che è stato realizzato, ma è di permettere un collegamento rapido tra l'Italia, la Francia e la Spagna, tanto per i viaggiatori che per le merci. Costituisce, a tale riguardo, un grande collegamento di sistemazione del territorio che consolida il ruolo di Marsiglia, punto centrale del Mediterraneo e che sostiene le economie di Toulon e di Nizza.
L'itinerario non è stabilito, lo sarà dopo il dibattito pubblico che si terrà nella seconda parte dell'anno 2004, a partire dall'analisi di tutte le funzionalità e dei diversi fattori e limitazioni ambientali.
Questo progetto si iscrive in una reale politica di sistemazione del territorio? Ci saranno collegamenti con l'Italia ?
Come accennato prima, la relazione con l'Italia è fondamentale. Ho incontrato i responsabili economici e politici della regione di Genova che hanno intrapreso un ammodernamento di grande ampiezza della loro rete in direzione di Vintimille e di Milano. Entrambi progetti si completano nell'ambito dei itinerari d'importanza europea. L'associazione insisterà presso servizi di Bruxelles per che rientra fra i progetti che devono essere sostenuti a questo titolo.
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La mappa a fianco mostra come appare questa nuova infrastruttura nello sviluppo dei territori situati al sud dell'Europa.
Si nota alla lettura di questo documento come il collegamento mancante di meno di 200 chilometri diminuisce oggi le relazioni economiche tra l'est e l'ovest del Mediterraneo, ciò che lamentano anche gli italiani, gli spagnoli ed i portoghesi.
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Quali sono i vantaggi di questo progetto ?
Il principale vantaggio di questo progetto, sono le prospettive di traffico di viaggiatori e merci che rendono il suo finanziamento probabilmente pià facile di altre con la possibilità di assemblaggi finanziari sotto forma di partenariati pubblico-privato che l'associazione cerca di definire con banche consiglio.
Quali sono gli handicap ?
Gli handicap sono di due nature : inizialmente la difficoltà del terreno, in seguito la ricerca di una sintesi tra tutte le funzionalità che devono essere prese in considerazione ed in particolare un buon servizio della regione di Toulon senza rimettere in discussione l'obiettivo di tempo di percorrenza fino alle Alpes-Maritimes.
Quali sono le scadenze di questo progetto ?
Progetti di questa natura sono sempre lenti a completare. L'obiettivo dell'associazione è di farle guadagnare molti anni grazie ad una mobilizzazione eccezionale di tutti gli attori interessati.
Dove troverete i finanziamenti necessari alla realizzazione di questo progetto ?
Come lo ho indicato, il nostro obiettivo è di fare apparire assemblaggi finanziari che salvaguardino il pià possibile il contribuente. Esistono diversi esempi all'estero ed iniziano ad apparire nel nostro paese dei finanziamenti a lunghissimo termine. L'associazione cercherà di promuoverli.
Quali sono le vostre relazioni con il ministero dei trasporti in generale, e con la Sncf e RFF in particolare ?
Le nostre relazioni sono eccellenti con tutti i partner che avete appena citato. Gli sottoponiamo le nostre proposte e teniamo conto delle loro risposte dopo un'attenta analizza. Tutti hanno il desiderio andare avanti e si aspettano dall'associazione che mobiliti i partner di cui questo progetto avrà bisogno per realizzarsi.
Che cosa aggiungano le conclusioni del CIADT del 18 dicembre 2003 ?
Lo stato aggiunge ormai un appoggio attivo alla nuova infrastruttura, inserendola nella mappa dei collegamenti ad alta velocità da realizzare, e prevedendo, dal 2005, il dibattito pubblico sulla creazione delle procedure da utilizzare. L'associazione sarà molto coinvolta in questo dibattito spiegando chiaramente le funzionalità del progetto.
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