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IL
LIBRO D'ATTORE DELL'ASSOCIAZIONE TGV PROVENCE CÔTE
D'AZUR,
CHE SI ISCRIVE NEL QUADRO DEL DIBATTITO PUBBLICO
CHE SI SVOLGERÀ NEL CORSO DEL PRIMO SEMESTRE 2005
L'Associazione è stata creata all'inizio dell'anno
2003 per rilanciare un progetto che era stato praticamente
abbandonato da 10 anni. I suoi interventi presso pubblici
poteri sono stati determinanti. Fin dalla sua costituzione,
si è data per obiettivo di raccogliere attori che,
in passato, non avevano parlato unanimemente, cosa
che era stata una delle cause del ritardo preso. Ringrazia
lo Stato di avere prescrive a RFF di avviare le prime
procedure ed accelerare gli studi. Questo libro di
attori cerca di fare una sintesi delle preoccupazioni
dei suoi membri, eletti e rappresentanti professionali.
Si sostiene sui lavori che ha realizzato nel corso
dell'ultimo anno che hanno condotto all'edizione di
una targhetta in francese, in italiano ed in spagnolo,
alla redazione di un libro bianco, la cui pubblicazione
interverrà fin dall'inizio del dibattito pubblico,
ed alla costituzione di una cartella interreg con
la Catalogna e la Liguria, destinata a preparare l'iscrizione
della linea nel 2007 nelle priorità europee.
Dibattiti che abbiamo avuto all'interno delle nostre
istanze e dei contatti che abbiamo preso sul terreno,
traiamo le conclusioni seguenti. Il futuro TGV Provence
Côte d'Azur dovrà costituire una risposta alle
preoccupazioni seguenti :
1/ Il collegamento con Parigi. La città più penalizzata
è ovviamente Nizza, ed è normale che il movimento
di rilancio della cartella abbia venuto da questa
parte del territorio regionale. Per i treni che effettuano
il tragitto Parigi-Nizza senza sentenza, il margine
di variazione delle durate di percorso, secondo le
diverse ipotesi di disposizioni, non devono superare
una decina di minuti.
2/ Gli studi devono tenere conto della specificità
geografica di questa parte del nostro territorio nazionale:
Mentre il TGV già costruiti attraversa zone, di solito,
poco popolate, con un rilievo poco animato, TGV Provenza
Costa Azzurra evolverà, in tutta la sua lunghezza,
in territori molto densi, zone ecologicamente sensibili
ed importanti rilievi. Due di queste città, Marsiglia
e Nizza, sono metropoli a dimensione europea, ma non
è così in alcuna altra regione; un terzo, Toulon,
svolge un ruolo principale sulla facciata mediterranea
dell'Unione europea. Coloro che beneficeranno di questo
nuovo collegamento per recarsi nella regione o muoversi
all'esterno, saranno numerosi a seguire i posti, quale
che sia la loro posizione sull'itinerario. Non è il
caso di alcuna altra linea TGV esistente. La posizione
delle sentenze ed il cadencement dei treni costituiscono
un problema più grave. I futuri utenti desidereranno
beneficiare, indipendentemente dal loro luogo di partenza
o di destinazione, di tempi di percorso molto fortemente
diminuito. A ciò, si aggiunge un dinamismo demografico,
più elevato di tutta la Francia, che aumenterà fortemente
la domanda di trasporto in futuro in questa regione.
3/ La regione è la prima destinazione turistica francese.
Ci si viene da Parigi, della maggior parte delle regioni
francesi, ma anche dall'Asia e dall'America per aereo,
da tutta dall'Europa del Nord e dell'Est con le nostre
vie TGV, e, nel futuro, con il grande centro ferroviario
europeo che sarà Milano. La grande velocità in Provenza
Costa Azzurra sarà gradualmente così fondamentale
per i viaggiatori che vengono da Italia, o che trasmettono
da parte di questo paese, che per quelli che prendono
in prestito la nostra rete nazionale. Ciò che vuole
dire che le nostre grandi metropoli: Marsiglia, Toulon,
Nizza così che le altre città importanti del litorale
della Provenza e della Costa Azzurra, devono potere
essere accessibili molto a grande velocità sia per
i viaggiatori che vengono dal Nord e dall'Est che
trasmette da parte dell'Italia, che per quelli che
sono esaminati negli studi specificamente francesi.
La durata di percorso tra Milano e Marsiglia, tra
Milano e Toulon, tra Milano e Nizza, deve essere la
più breve possibile per la competitività della nostra
costa per relazione ad altre destinazioni. Ciò è vero
per il turismo ma anche per il dinamismo delle città
universitarie e di congresso della regione.
4/ La regione dispone di due aeroporti internazionali,
Marsiglia e Nizza, e di un aeroporto che può sviluppare
voli privilegi, Toulon Hyères, l'idea di costruire
un terzo aeroporto vicino al Cannet dei Mori, come
lo suggeriscono alcuni documenti del Datar, non è
realistico. Il nuovo collegamento deve contribuire
al buon inoltro di passeggeri, che vengono dal mondo
intero, verso i loro diversi luoghi di soggiorno nella
nostra regione. Treni rapidi agli orari giudiziosamente
scelti potranno presentare un interesse principale
per gli organizzatori di viaggi. Paesi così diversi
come la Norvegia o la Cina si sono risolutamente orientati
in questa direzione. Nello stesso modo, la densità
molto forte di popolazione su tutto l'itinerario,
l'esistenza di autostrade la cui geografia, sensibilmente
la stessa, permette una relazione rapida tra il domicilio
ed il posto, può garantire la redditività di TER rapide.
Il posizionamento delle sentenze ed i punti di collegamento
tra la linea nuova e le linee che esistono oggi sono,
a tale riguardo, questioni fondamentali. La presa
in considerazione degli elementi favorevoli ad un
utilizzo differenziato della linea svolgerà un ruolo
importante nell'equilibrio di sfruttamento.
5/ L'assenza aujourd'oggi di un collegamento ferroviario
rapido nella nostra regione limita gli scambi, la
lunghezza del Mediterraneo, tra la penisola iberica
di una parte, la Francia, l'Italia, l'ex Jugoslavia,
la Grecia... d'altra parte. I collegamenti aerei sono
aujourd'oggi, su quest'itinerari, rari e di un costo
proibitivo. Il progetto Lione-Torino ha inizialmente
per vocazione di trasportare del trasporto, il progetto
di TGV Provenza Costa Azzurra svolgerà un ruolo simile
per i viaggiatori, consoliderà l'unità del Sud dell'Europa
e svilupperà scambi di qualsiasi natura. Il posto
strategico nel sud dell'Europa che avrà ormai il territorio
della Provenza e della Costa Azzurra, in particolare
queste città : Marsiglia, Toulon, Nizza, ma anche
Draguignan, Fréjus, Saint-Raphaël, Cannes, grassa,
come pure il principato di Monaco, deve costituire
un stimolo allo sviluppo potente economico, di progresso
intellettuale, culturale e sociale. Poli di crescita,
come Château Gombert e Sophia Antipolis, potranno,
meglio che oggi, legare alleanze con entità situate
in Catalogna o nell'Italia del Nord. La cartella interreg,
iniziata dall'Association TGV Provenza Costa Azzurra,
è la prova; ha ricevuto immediatamente, e senza riserva,
l'appoggio delle regioni Liguria e Catalogna che hanno
compreso quanto questo progetto offriva per esse delle
aperture nuove. Occorre notare, a tale riguardo, gli
sforzi realizzati, tanto del lato spagnolo che di
quello dell'Italia, per situarsi in un quadro a dimensione
europea: costruzione di vie in Spagna con le norme
in resistenza negli altri paesi europei prolungate
con il collegamento Perpignano-Figuéras, rinnovamento
completo della rete ferroviaria dell'Italia del Nord
in sinergia con le aperture alpine della Svizzera
e dell'Austria. Basta consultare una carta per misurare
quanto i 180 chilometri di vie che la Francia dovrà
costruire, saranno la chiave del successo di questi
lavori giganteschi e quanto la loro non costruzione
penalizzerebbe la nostra regione e peserebbe sull'immagine
del sud della Francia al étranger.
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Queste diverse considerazioni non erano stato oggetto
di un esame c'è 15 anni, quando era questione di proseguire
TGV Mediterraneo fino a Saint-Raphaël, è per questo
che i membri dell'associazione chiedono a RFF di integrare
nei suoi studi, i dati quì sopra e di dare prova d'immaginazione
nella ricerca delle soluzioni da proporre :
1/ Le tre grandi città della regione, Marsiglia, Toulon
e Nizza, devono désenclavées parte il francese, parte
lo spagnolo e parte l'italiano. Parte il francese,
la relazione con la capitale è essenziale, Marsiglia
oggi, è a tale riguardo servito, Nizza molto male,
e Toulon male. Nizza ha bisogno di TGV, diretti e
senza sentenza, con Parigi che rallentano il meno
possibile tra il futuro posto di santo-Augustiniano
ed il posto di Lione. Toulon che è geograficamente
vicino a Marsiglia, deve potere beneficiare di un
tempo di percorso poco superiore a quello del tempo
di Marseille-Saint-Charles a Parigi, l'utilizzo massimo
della nuova infrastruttura dovrebbe permetterlo.
Parte lo spagnolo, molto rimane da fare. La Spagna
si è impegnata in una costruzione di linee TGV che
rompono con l'allontanamento specifico per questo
paese. La costruzione della sezione Perpignano-Figuéras
è un progresso, ma gli investimenti da realizzare
nella regione Languedoc-Rossiglione soltanto sono
molto parzialmente iscritti al Ciat del 13 dicembre
2003. I Catalans lo chiedono con insistenza poiché
credono profondamente agli effetti economici positivi
di un asse di trasporti ferroviari la lunghezza del
Mediterraneo.
Parte l'Italia, è Marsiglia che è la più penalizzata,
egli occorre dunque che i treni Marsiglia-Nizza, che
si prolungano verso geni e Milano, abbiano un tempo
di percorso tra Marsiglia e Nizza limitata al massimo,
cosa che pone il problema del posizionamento della
linea TGV rispetto a Marsiglia e l'opportunità di
integrare la questione negli studi sottoposti al dibattito
pubblico. Vi occorre anche permettere un buono collegamento
tra la rete TGV e l'aeroporto di Marignane perché
i posti previsti lungo il percorso, in particolare
quella dei Arc che serve la penisola di Saint-Tropez,
possano essere serviti da treni rapidi che trasportano
gli stranieri che arrivano per aereo. È anche l'interesse
del litorale situato tra ribes nero e Toulon. Quest'ultima
città ha, parte l'Est, bisogno di buoni collegamenti
con l'Italia per beneficiare del hub ferroviario di
Milano, ciò è fondamentale per rompere il suo isolamento
relativo attuale che rallenta i risultati di sue iniziative.
Ciò vuole dire che il suo allacciamento parte l'Est
sulla linea TGV deve essere il più vicino possibile
della sua agglomerazione, ai dintorni di Cuers. Così
a Nizza, occorre costruire la linea nuova fino ad
un punto di collegamento con la linea esistente che
sia il più vicino possibile del posto di santo-Augustiniano,
a di fare di questa un posto misto, un punto principale
di collegamento internazionale grazie all'aereo e
migliorare il tempo di percorso con Vintimille, che
sarà ormai il punto di giunzione con le linee rapide
italiane. Ma poiché queste avranno, tra geni e Vintimille,
soltanto una velocità commerciale di 160 chilometri
all'ora, si può porre come principio che il percorso
Nizza-Vintimille non avrà necessità di effettuarsi
alla velocità TGV, cosa che diminuisce il costo degli
investimenti da realizzare. Si potrebbe immaginare
un collegamento nuovo tra Nizza-Est e Monaco con un
tunnel vicino al principato all'immagine di ciò che
esiste, da alcuni anni per l'autostrada, il resto
essendo oggetto, soprattutto, di lavori d'ammodernamento,
in particolare nell'incrocio di Nizza la cui evitabilità
sarebbe finanziariamente proibitiva.
Oltre di queste questioni internazionali, occorre
prevedere la relazione con il TGV di tutte le località
situate la lunghezza del percorso, che siano sul litorale
o maggiormente all'interno e di permettere a treni
che avranno obiettivi di prestazioni molto superiori
a quelle che esistono attualmente, di penetrare sulla
linea nuova o lasciarla per prendere in prestito la
linea esistente in moltiposti ben scelti. D'Ovest
Ne è, si trova successivamente l'urbanizzazione compresa
tra Marsiglia e Toulon. Il servizio per autostrada
mette i comuni più importanti, con alcuni miglioramenti
di viabilità stradale, a meno di una mezz'ora dei
posti TGV delArbois e di Toulon, cosa che sono ragionevoli
per le lunghe distanze in ferrovia. Oltre di Toulon,
la parte costiera che precede il massiccio dei Mori
resta nell'orbita di questa città e può essere servita
dal suo posto o da Hyères. L'Est del dipartimento
del Var, molto popolato e molto partecipato dai turisti
del mondo intero, ha bisogno di un posto. Quella dei
Arc, situata già sulla disposizione del secolo scorso,
costituisce uno dei vantaggi principali del TGV: durata
di percorso con Parigi molto vicina di quella di Toulon,
possibilità di treni rapidi con i tre aeroporti internazionali,
prossimità dell'autostrada, terreni disponibili per
l'instaurazione di zone logistiche, impianti nuovi
per il TGV postali, collegamento alle vie esistenti
per servire le città di Fréjus e Saint-Raphaël.
Per le Alpes-Maritimes, un collegamento alla via classica
a Cannes-Mandelieu, della via TGV che continua in
località propria fino agli accessi di Nizza, permette
bene di servire Cannes, grassa ed Antibes, le località
più vicine a Nizza sostenendosi sul nuovo posto di
santo-Augustiniano. La costruzione tra Nizza-Est e
Monaco di una via nuova con un tunnel al modo di quello
che è stato scavato per collegare il principato all'autostrada,
permetterebbe una valorizzazione dell'aeroporto internazionale
di Nizza e faciliterebbe la circolazione di treni
di trasporto che vengono da Italia. Quest'ultimo argomento
costituisce una domanda appoggiata della camera di
commercio di geni. L'associazione considera che la
linea nuova a a Nizza non può senza dubbio accogliere
i treni di merci. Oltre, la questione merita di essere
posta.
Tutte quest'osservazioni devono trovare il loro posto
nell'analisi delle previsioni di traffico. Quest'ultimo
non sarà lo stesso secondo le funzionalità esaminate.
Il costo delle varie disposizioni sarà naturalmente
variabile, ma alcune prospettive di crescita di traffico,
legate ad una concezione intelligente della disposizione,
dei posti e dei cadencements dei treni, possono attenuare
i carichi supplementari legati a lavori costosi. Quest'elementi
dovranno essere analizzati quando saranno affrontate
le questioni di finanziamento con, se necessario,
una riflessione approfondita su ciò che potrebbe portare,
nella circostanza, un partenariato pubblico-privato.
Le esperienze straniere sono, a tale riguardo, oggi
sufficientemente numerose perché quest'argomento sia
discusso utilmente. L'associazione ha già fatto appello,
a questo titolo, a specialisti dell'argomento prima
della decisione del Ciat del 13 dicembre 2003. loro
studi, all'epoca, sono state rimesse ai servizi dello
Stato e sono state utile per la presa di decisione.
Concludevano positivamente. Il loro contenuto era
inevitabilmente sommario, non essendo le diverse costrizioni
della cartella non messe in evidenza, ma era un buono
punto di partenza. I risultati del dibattito pubblico
devono permettere di attualizzare questi studi. L'associazione
il cui obiettivo è la realizzazione più rapida della
nuova infrastruttura, prenderà una parte attiva a
queste riflessioni nel corso delle tappe ulteriori
del progetto.
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